Granfondo dei Longobardi 2010


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La T-Shirt

Le t-shirts della Granfondo dei Longobardi
una raffigurazione di storia longobarda locale


A partire dall'edizione 2007 si è voluto ricordare, con un particolare e unico "regalo" ad ogni partecipante alla manifestazione ciclistica, che il percorso che faticosamente hanno affrontato faceva parte, un tempo, per alcuni tratti, di una delle principali vie di comunicazione esistenti tra le Alpi e la pianura padana. In questi luoghi, dopo la caduta dell'impero romano, si insediarono i Longobardi, che ebbero, nella vicina Castelseprio, uno dei principali centri militari. Quest'area era una importante zona di confine con il territorio dei Franchi, situato a nord delle Alpi. I numerosi ritrovamenti hanno portato alla luce reperti di straordinaria ricchezza risalenti al VII sec. D.C. che confermano nella regione la presenza di uomini dal ceto sociale elevato.

Proprio alcuni di questi elementi sono stati scelti dall'organizzazione della Gara per essere raffigurati sulle magliette commemorative.

Nell'edizione 2007 si è rappresentato sulla maglietta un "Cavaliere Longobardo di Stabio" piccolo villaggio oggi in terra elvetica posto ai piedi del Colle di San Maffeo di Rodero.
Il Cavaliere, raffigurato con altri elementi su placche in bronzo dorato, decorate con punzonature, faceva parte della guarnizione di uno scudo longobardo. Il ritrovamento risale al 1833 e gli elementi ivi ritrovato oggi sono custoditi nei musei di Berna, Bellinzona e Firenze. Le guarnizioni dello scudo consistono in due cavalieri, due cani, un elemento vegetale, un cantharos, tre elementi lanceolati e più di una decina di borchie di due grandezze diverse; questi elementi decoravano uno scudo circolare in legno rivestito probabilmente di cuoio.


Nell'edizione 2008 si è rappresentata sulla maglietta una "Croce in Lamina d'oro" rinvenuta nel corredo tombale di una sepoltura di una persona sicuramente di alto livello sociale.
La croce, databile attorno alla prima metà del VII sec. è di straordinaria fattura, presenta una decorazione a sbalzo che mostra, all'estremità dei bracci, volute dalle quali si sviluppano girali vegetali contenenti animali fantastici, mentre nel tondo centrale è raffigurato l'animale che si suppone essere un leone o un agnello. Sulla croce sono visibili numerosi fori per il fissaggio.


Anche per le prossime edizioni sarà cura dell'Organizzazione della Granfonddo dei Longobardi completare la serie delle magliette con altri unici pezzi commemorativi di una iconografia longobarda locale.

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